Essenze e segreti dal cuore del Mediterraneo

Quando il portellone dell’aereo si riapre siamo sempre sopraffatti da un aroma del tutto unico e riconoscibile. L’aria salina si fonde con le essenze del rosmarino, dell’elicriso e lentischio, sussurrandoci “Ben trovato”.

La connessione olfattiva che si crea in Sardegna è una delle più forti che vi capiterà di conoscere in natura.

Questo perché la Macchia Mediterranea è un sistema vegetale evoluto in millenni, attraverso vere e proprie strategie di difesa e sopravvivenza, che le hanno permesso di superare numerose difficoltà ambientali come siccità, vento, incendi e pascoli erbivori.

Le condizioni che troviamo in Sardegna, terra aspra e generosa, sono le migliori che si possano verificare in natura per garantire la qualità di questo antico sistema vegetale. Clima caldo e poco piovoso con forte escursione termica (che nei periodi più caldi può arrivare anche a 20°) e natura in gran parte incontaminata, tutti elementi che temprano la vegetazione, concentrandone la linfa (di conseguenza aromi e proprietà) come strategia di difesa, assicurando l’ottimale qualità di queste piante aromatiche e officinali.

Le piante officinali che crescono spontanee sull’isola sono ricche di significati e proprietà, impiegate fin dai tempi antichi.

Le nostre attuali conoscenze in campo erboristico, aromaterapeutico e fitoterapeutico derivano da un antico sapere tramandato di generazione in generazione grazie ai sorprendenti poteri di queste erbe.

Tra le piante della flora mediterranea più comuni troviamo: Rosmarino, lentischio, lavanda selvatica, ginepro, finocchio, mirto e tante altre.

Ma sveliamo alcuni segreti di questi antichi profumi.

ROSMARINO:  

Famoso fin dall’antichità per favorire la digestione, stimolare il fegato e la produzione di bile. Agisce emulsionando i grassi favorendone la digestione, per questo è tipico il suo utilizzo in cucina, specialmente negli arrosti.

Ma nella memoria popolare i suoi impieghi sono numerosissimi: dal rimedio contro la pressione bassa, a collutorio naturale per mantenere denti bianchi e sani, a rimedio per capelli fragili e grassi.

Al rosmarino, “rumassinu” in gallurese, è dedicata la fantastica spiaggia della Costa Smeralda Romazzino ed il suo famoso Hotel.

Secondo i romani migliorava la memoria e la concentrazione nello studio, per questo erano soliti disporne dei rametti sui tavoli da studio.

LENTISCHIO:

L’olio di lentischio è ricco di acidi grassi essenziali, perfetti antisudoriferi.

Questo era noto anche nell’antica tradizione popolare, quando veniva utilizzato come rimedio per la sudorazione eccessiva e come deodorante, anche aggiungendo del decotto delle sue foglie al bagno per un’azione su tutto il corpo.

Già agli antichi erano note le sue proprietà cicatrizzanti e decongestionanti.

Ancora oggi è molto diffuso il suo impiego per oli da bagno, unguenti e creme antinvecchiamento.

LAVANDA SELVATICA:

La lavanda selvatica utilizzata sia per uso interno che esterno ha potenti proprietà rilassanti.

In molte zone dell’isola il suo infuso viene utilizzato come rimedio contro la depressione e la stanchezza.

MIRTO:

Nell’immaginario collettivo il mirto è la pianta della tradizione sarda per eccellenza. Questo è sicuramente dovuto al famosissimo liquore ricavato dalle bacche o dalle foglie, simbolo del post-pranzo sardo.

In realtà nella tradizione più profonda, il mirto è simbolo di purezza e amore, tanto da essere la pianta consacrata a Venere. Si dice che venisse utilizzata per combattere gli stati d’animo ed i pensieri negativi.

Effettivamente, sono proprietà riscontrabili anche a seguito del consumo del suo delizioso liquore!

 

ELICRISO:

Come non menzionare l’elicriso!

È sicuramente una delle note più caratteristiche del profumo che caratterizza le nostre coste e anche una delle più care agli abitanti dell’isola.

Nell’antichità, era consuetudine che le mogli dei naviganti riponessero alcuni rametti tra le lettere per i loro mariti in partenza per terre lontane, a ricordo del profumo della loro terra.

Anche noto come immortale, è capace di sopravvivere nelle situazioni più impervie ed il suo profumo resiste per lungo tempo anche se reciso.

Ha straordinarie proprietà balsamiche, antibatteriche (utilizzato in antichità per cospargere le donne subito dopo il parto, prima delle visite), antinfiammatoria e rilassante.

In Gallura, è protagonista della tradizionale festa di San Giovanni (24 giugno, data di stesura di questo articolo, speriamo in un buon auspicio!). Utilizzato per accendere il fuoco che coppie di ragazzi salteranno come buon augurio.

In conclusione, questo antico, complesso e unico ecosistema, che ha resistito per millenni forgiato dal clima e dal vento, merita un profondo rispetto. In cambio avremo profumi immortali e sensuali, che arrivano dritti dal cuore di questa magica terra e che conserveremo per sempre all’interno del nostro.

 

M. Carta