Alla scoperta dello Stile Costa Smeralda

Linee morbide, delicate e armoniose, colori tenui, materiali naturali e ricercati, girovagare per i vicoli della Costa Smeralda è come perdersi in una galleria d’arte a cielo aperto, dove l‘architettura fa da regina indiscussa.

Lo stile Costa Smeralda nacque il 17 marzo 1962, quando il visionario inventore e fondatore della Costa Smeralda, il Principe Karim Aga Khan, raggruppò i migliori architetti dell’epoca, Michele Busiri Vici, Jacques Couëlle, Luigi Vietti, Raymond Martin e Antonio Simon Mossa, per la prima riunione del Comitato di Architettura voluto dai soci del Consorzio Costa Smeralda.

Il Comitato di Architettura, custode della bellezza e dello stile della Costa Smeralda, rappresenta l’organismo di controllo e tutela dello sviluppo immobiliare all’interno dei confini del Consorzio.

Tutti i progetti soggetti a concessione edilizia comunale passano per le scrivanie del Comitato di Architettura che si occupa di approvare, respingere o richiedere modifiche dei progetti nel rispetto delle tradizioni architettoniche locali e dell’armonia con a natura circostante.

Questo organismo di tutela e difesa è un unicum all’interno delle destinazioni turistiche mediterranee, ciò fa della Costa Smeralda un’icona di stile che va ben al di là dei confini mediterranei.

Secondo la storica francese Simone Gerlat, le funzioni del Comitato di Architettura sono simili alle Accademie d’arte francesi istituite nel XVII secolo, nate per vigilare e tutelare il filo stilistico che contraddistingue una particolare corrente, che in questo caso si manifesta in un’architettura unica e riconoscibile da tutto il mondo.

Lo stile Costa Smeralda esprime una mediterraneità che strizza l’occhio alla tradizione locale, una perfetta sintesi omogenea tra le diverse sensibilità degli architetti che hanno contribuito e una natura generosa e straordinaria.

Secondo Vietti fu proprio l’aspra vegetazione gallurese, specialmente i suoi ginepri, ad ispirare la progettazione di queste strutture.

Le linee guida dello stile Costa Smeralda sono ben precise e codificate dal Regolamento Edilizio, che tutela lo sviluppo urbanistico del territorio:

  • Linee morbide, sinuose e mai squadrate
  • Rispetto della serenità del paesaggio
  • Colori tenui, pastello e mai accesi
  • Ricorso alla pietra locale per eccellenza, il famoso granito di Gallura
  • Utilizzo di ginepro e legni locali intagliati artigianalmente

Il risultato è uno stile unico che conferisce un’identità inconfondibile all’area, un vero e proprio marchio di fabbrica di eleganza.

Il rispetto e l’armonia con la bellezza naturale, quasi con senso di sacralità, è l’elemento dominante dello stile Costa Smeralda. Questa caratteristica è evidente anche nel costruire ville “che non si vedano”. Le ville arrampicate sulle colline rocciose seguono l’andamento del terreno e della vegetazione e quasi mai si innalzano per più di due piani sopra il livello terreno. In questo modo le costruzioni risultano perfettamente integrate nel contesto, senza ostruire la visuale degli immobili vicini.

Nel corso degli ultimi anni lo stile Costa Smeralda, specialmente per quanto riguarda gli interni, ha lasciato spazio anche a linee più decise e all’integrazione di materiali dal carattere industriale, elementi di largo utilizzo nelle ultime frontiere del design, il che apre la strada all’evoluzione di uno stile che, in ogni caso, mantiene salda la sua forte personalità e l’identità.

M. Carta

Sources: Consorzio Costa Smeralda

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